Taglio del cordone ombelicale: come medicare il moncone

Alla nascita, l’ostetrica clampa e recide il cordone ombelicale, il collegamento intrauterino che permette al bambino di crescere per 9 mesi dentro il pancione. Il feto ne trae nutrimento e, allo stesso tempo, lo utilizza per eliminare le sostanze di scarto. Il moncone di cordone che resta attaccato al corpo del bimbo è minimo (2-3 cm) e va incontro ad un processo di mummificazione. Infatti, si tratta di tessuto molle, gelatinoso, contenente 3 vasi sanguigni chiusi con una pinza (cord clamp). Dopo circa 24-36 ore la pinza viene tolta in quanto i vasi sono collassati e non vi è più fuoriuscita di sangue, ma il moncone necessita di altrettanto tempo per staccarsi completamente dal corpo del bambino. Vengono eseguite quotidiane disinfezioni e medicazioni del moncone per evitare l’insorgere di infezioni e per accelerare il processo di mummificazione. Fino a 20 anni fa’ , si utilizzava l’alcool puro denaturato per eseguire la medicazione: facendolo evaporare, manteneva la zona pulita e asciutta. Le ultime indicazioni danno come migliore essiccatore la polvere d’arnica: a base naturale, garantisce la caduta per essiccazione del moncone nel giro di 4-5 giorni dalla nascita. La mamma ha il compito di controllare, ad ogni cambio pannolino, se la medicazione è bagnata (e in tal caso rinnovarla). Non si effettua il bagnetto al bambino fino alla caduta del moncone (eccetto quello della nascita) per evitare di andare a bagnare un qualcosa che si vuol fare essiccare. Di solito crea ansia alle mamme toccare questa parte, ma per il bambino è completamente priva di terminazioni nervose, zona morta, insensibile: basti pensare che alla nascita si taglia!!!

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