4 segnali che ti fanno riconoscere un bravo ecografista

L’ecografia è fondamentale per il monitoraggio dell’intera gravidanza. È una tecnica diagnostica affidabilissima, soprattutto grazie alla tecnologia d’avanguardia che oggi caratterizza gli ecografi. Gli strumenti sono ottimi, ma chi li utilizza sa sempre farlo al meglio? L’ecografia, infatti, ha un senso solo se la sonda che acquisisce le immagini viene mossa in modo appropriato.

Molte donne danno per scontato che un ginecologo, proprio perché lo è, si intenda di ecografia ostetrica. Non è così, dipende semmai dagli studi eseguiti durante la sua specializzazione. Probabilmente un ginecologo che non possiede l’ecografo è molto serio, perché preferisce che solo un ecografista specializzato si occupi di monitorare e valutare lo stato di salute del nascituro. Da cosa si riconosce un buon ecografista?

Proviamo a stilare una lista

Per semplificare la lettura e aiutarti a memorizzare, sintetizziamo in 4 punti le buone pratiche che lasciano individuare (coi dovuti margini di errore) un ecografista serio e affidabile.

  1. L’ecografia non può durare un paio di minuti. Il medico dovrà eseguire un esame approfondito, di almeno 7-8 minuti per l’ecografia ostetrica del primo trimestre, e 20 minuti per le due dei mesi a venire.
  2. Chiedi all’ecografista quello che vuoi, anche se a volte ti sembrerà banale. Ha il dovere di rispondere a tutte le domande della futura mamma, e di spiegarle cosa sta facendo mentre esegue l’ecografia.
  3. Un buon ecografista scatta almeno 8 foto per ciascuna ecografia.
  4. Assicurati di ricevere un referto alla fine di ogni ecografia. Diffida di chi non lo fa. Il documento dovrà essere redatto al computer, lungo abbastanza per dettagliare quanto eseguito e firmato dal medico.

Se anche uno di questi punti non fa parte della condotta del tuo ecografista, puoi protestare. Se si tratta di un privato, cambia medico. Se hai eseguito l’ecografia presso una struttura pubblica, puoi presentare un reclamo presso lo sportello URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) dell’ospedale, motivando per iscritto il motivo dell’insoddisfazione.

Ti è mai capitato di ricevere un’ecografia scadente? Come hai reagito?

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